Si avvicina il sentito derby di sabato pomeriggio tra Monza e Como. Per sentire che aria tira in casa brianzola e cosa aspettarsi dalla squadra di Nesta, abbiamo ascoltato il parere del collega Roberto Sabatino, responsabile editoriale del sito TuttoMonza.it.

Che Monza deve aspettarsi il Como sabato?
"Un Monza ancor più disperato, penso ormai che i treni salvezza siano già passati da un po'. Inutile alimentare false speranze, questa squadra ha dimostrato limiti tecnici e caratteriali evidenti. Su quest'ultimo aspetto, però, mister Nesta chiede una scossa. C'è un orgoglio da difendere, soprattutto in una partita così sentita dai tifosi biancorossi. Quindi sarà un Monza che morderà le caviglie dall'inizio alla fine, non avendo più nulla da perdere ormai".

Che clima c'è vista la situazione della squadra?
"Il clima ovviamente non è dei migliori: squadra ultima, big ceduti già a gennaio, incertezza societaria e tanto silenzio dai piani alti. Il tifoso del Monza è spaesato, ma sabato sarà allo "U-Power Stadium" carico per sostenere la squadra contro i rivali lariani. I giocatori dovranno essere trascinati dalla Curva Pieri".

Quali i punti di forza a cui il Como dovrà stare attento? Quali le insidie della partita?
"L'insidia, come detto, è la disperazione di chi non ha più nulla da perdere. E questo aspetto spesso può essere determinante. Nesta vuole fare un regalo al pubblico biancorosso dopo una stagione avara e amara, studierà delle novità. Il Monza ha in Turati una certezza sui rigori, e in Keita Baldè la speranza che si accenda come ai tempi d'oro".

Un derby molto sentito: questo potrebbe sovvertire i pronostici sulla carta che vedono favoriti i lariani?
"La differenza tecnica è abissale, il risultato sembra francamente scritto. Ma il Monza tiene troppo a questa partita per lasciarsi andare, malissimo, proprio in casa".

Nesta crede ancora alla salvezza?
"Dopo Cagliari ci crede ancora meno. Non pensava, tornando a febbraio dopo la parentesi Bocchetti, di trovare una situazione così danneggiata. D'altronde si è ritrovato uno spogliatoio, due mesi dopo il suo esonero, privo di gente come Maldini, Djuric, Pablo Marì e Bondo. Vuole battere il Como per i tifosi biancorossi, ma ha capito che più di così la squadra non renderà mai purtroppo".

Vedi analogie tra il Monza di Berlusconi e il Como degli Hartono?
"Sicuramente ci si ritrova, soprattutto se pensiamo al primo storico anno dei biancorossi in Serie A e quella faraonica campagna acquisti estiva 2022 con Caprari, Pessina, Petagna, Cragno, Pablo Marì, Izzo, Rovella... Ovviamente il peso del Como è stato maggiore, basti vedere la loro recente campagna acquisti invernali. I lariani sono destinati a durare di più, dato che purtroppo a Monza, dopo la scomparsa del presidente Silvio Berlusconi, il portafoglio è stato chiuso dal gruppo Fininvest".

Che protagonisti ti immagini sul campo sabato pomeriggio?
"Nel Monza ormai viene da pensare solo ad Armando Izzo, ed è un difensore. Ma incarna ciò che chiede il tifoso, grinta e voglia di lottare. Nel Como starei attento a Douvikas, è un bel prospetto e si è pure sbloccato contro l'Empoli. Sotto porta può essere letale".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 14:35
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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